LA PARTITA Diciannovesima giornata di Campionato il Grifone trova la Fiorentina, Prandelli il suo passato. Il Genoa deve allontanarsi dalla zona calda, nessun allarmismo perchè i punti di vantaggio sul Bologna sono sei e la classifica davanti è corta, ma è importante anche per trovare quella famosa continuità di risultati di cui abbiamo parlato nei 

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SOLITO BLACKOUT Genoa che prende un gol fantascientifico da rimessa laterale e per giunta nei minuti di recupero del primo tempo. Cambiano gli allenatori, ma perdiamo sempre per i soliti errori. Peccato perchè se avessimo giocato con la grinta di domenica scorsa con l’Atalanta avremmo anche potuto portare a casa i tre punti contro un 

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Una sfida per confermarsi Il Genoa proviene dalla splendida vittoria per 3-1 ottenuta a spese dell’Atalanta di Gasperini. Ora serve una conferma contro i sardi, un risultato positivo che dia ancora più certezza all’ambiente. Prandelli inizia con il 3-5-1-1 (5-4-1), con Rolon rispolverato dopo che si era visto brevemente con Juric: assente Kouame. Primo tempo 

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Primo tempo Prima occasione all’11’ per il Genoa, che si rende pericoloso in area con un paio di incursioni: conclusioni facili parate senza problemi. Genoa che riprende dal 3-5-2, con Zukanovic in mezzo che rivede il campo in una partita ufficiale dopo il lungo digiuno dell’era Juric. Al 17′ GOAL DI PIATEK Su tiro potente 

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Arbitraggio scandaloso Diciamolo subito: L’ arbitraggio del Sign. Pasqua è stato ampiamente insufficiente. L’espulsione di Criscito al dodicesimo minuto del primo tempo è stata alquanto discutibile, come minimo ha falsato la partita. Cesare Prandelli, sulla panchina del Genoa solo da tre giorni, non ha avuto il tempo di dare un’impronta tattica alla squadra. I giocatori 

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