Un’Epopea Croata

Caspita, sono davvero combattuto su Ivan Juric.

Onestamente vedendo giocare il Genoa non si può dire che manchino gli schemi di gioco, o che i ragazzi non corrano, o che non ci sia abbastanza aggressività, lucidità.

Non trovo altre attenuanti che non siano la meravigliosa sfortuna di questo filotto infinito di partite senza vittorie e qualche cambio non del tutto azzeccato, per non dire sciagurato.

Sì, c’è anche un’altra cosa, ma la dirò dopo.

Il Genoa se la gioca sempre.

A me piace come gioca il Genoa: la grinta, la velocità, la voglia di fare e costruire, sono un riflesso dell’allenatore. I giocatori sono buoni, forse abbiamo anche qualche campione che sta crescendo, quindi per molte partite (a parte quella a S.Siro con l’Inter, dove eravamo scarichi) ho guardato la squadra con entusiasmo e piena speranza.

Non sono mai partito rassegnato dal primo minuto a vedere una brutta partita, la squadra non me ne dava motivo.

Il Grifone se la gioca sempre: non potete dire il contrario, sareste in malafede. Molte partite avremmo meritato di vincerle, i punti persi sono tanti e in questi casi si tende sempre a dare la colpa all’allenatore.

Ma dove sbaglia davvero Juric?

La difesa peggiore del campionato.

Insieme a Frosinone e Chievo siamo tra le peggiori squadre in quanto a gol subiti. Sono ventinove, contro gli otto della Juve. Significa che c’è un allarme-difesa che ancora non si è riusciti a disinnestare. Quando la difesa non funziona bene, o è colpa degli uomini o è colpa del piazzamento o dello schieramento.

In difesa abbiamo ragazzi che hanno dimostrato un valore enorme: Criscito non è mai in discussione, Romero ha la stoffa del campione, Biraschi sta raggiungendo livelli di continuità, sulla qualità e sulla grinta, davvero impressionanti.

Radu è un ragazzo giovane che ha fatto parate importanti (43 in tutto, siamo noni nella speciale classifica parate).

Non credo che questi giocatori non siano capaci di capire da dove arriva il pallone, viste anche le pagelle piene di sufficienze che portano a casa e nonostante i risultati.

Ma ecco, arriviamo al punto: noi giochiamo con una difesa a tre. E qui c’è il primo e unico errore, che in maniera dissennata si continua a compiere.

Cambiano gli allenatori ma non cambia lo schieramento.

Sbagliare è umano, insistere è Croato.

Quello che io davvero non riesco a spiegarmi è perchè Ivan Juric insiste con la difesa a tre?

Ci provò Gattuso al Milan con risultati tragici: per accontentare Bonucci schierò la difesa a tre. Dopo centodue gol presi in una manciata di partite, registrò l’errore e cambiò di nuovo nel solido schieramento a quattro, con tanti saluti a Bonucci.

Ma qui non abbiamo nemmeno da accontentare nessuno, quindi dopo 30 gol incassati in 14 partite, con una media di due da raccogliere nel sacco, si potrebbe anche cambiare idea e rivedere un momento le cose.

La difesa con quattro uomini fissi, per piacere.

La voglio come regalo di Natale.

La mia proposta a Ivan Juric

Ivan. Ti voglio bene. Hai dato forza, energia e la giusta dose di velocità alla squadra. Anche se non sopporti Piatek, tieni duro e lascialo giocare: si era appena svegliato nel derby e adesso ci serve come il pane.

Se posso, ti darei solo un piccolo suggerimento: almeno durante gli allenamenti ti andrebbe di provare a vedere se riesci a far funzionare la squadra con una difesa a quattro?

Eddai, Ivanuccio! Fallo per me, toglimi questa curiosità! Peggio di così non puoi fare, santoiddio!

Senti, Ivan. Già che ci sono ti suggerirei proprio la formazione per domenica contro la SPAL, scusa se sono sfacciato.

Tanto se non lo faccio io poi lo fa Preziosi alla prossima, tu ti incazzi e va a finire che devono chiamare Tudor e poi va ancora peggio, capisci?

Allora.

In porta lasciamo Radu.

Difesa, attento: Criscito a sinistra, Romero e Biraschi in mezzo, Pedro Pereira a destra.

In mezzo: Bessa, Veloso, Sandro (Romulo) e Lazovic.

Davanti, occhio: Piatek (segna, non togliere mai) e Kouamè (segna, se possibile clonare).

Ora te la spiego.

Se metti la difesa a quattro, anzichè quella a tre che diventa cinque che ridiventa tre che ridiventa cinque per novanta minuti, è meglio.

I giocatori si stancano meno perchè devono correre meno, restano più concentrati e non provocano rigori ridicoli con conseguenti espulsioni. Lo so, lo so che poi tu almeno puoi togliere Piatek per far posto a qualcun’altro, ma non sempre è la scelta migliore, anzi.

Quello è capocannoniere, Ivan, eddai.

Quindi: hai Criscito che è un terzino sinistro e gioca a sinistra, Pedro Pereira che è felice a destra e Romero e Biraschi che fanno muro. Non passa più nessuno.

A centrocampo hai due centraloni con esperienza che possono smistare o inventare gioco e due laterali che corrono come schegge, mentre in attacco hai the pistol-man e l’amore del mio cuore, Kouamè. Qui avevi già indovinato, perfetto. Solo, resisti con Piatek: è un ragazzo, cerca di capire anche tu.

Prova.

Grazie.

Con affetto, dalla redazione è tutto.

 

Credits: Photo by Getty Images Paolo Bruno