Collasso dei Grifoni

Stanchi e mai in partita. Questa la prima sensazione che possiamo comunicare dopo aver vissuto una delle giornate meno felici di questo campionato di serie A.

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Certo, il calendario non ci ha aiutati a trovare freschezza, soprattutto visto anche il recupero col Milan, piazzato tra Udinese e Inter. Troppe partite e pochi cambi per immaginarsi un Genoa pimpante, ma per lo meno speravamo in una partita grintosa, da lottatori.

Non c’è mai stata nemmeno la speranza, invece.

Con l’Inter, che dopo il ventesimo veleggiava verso la fine della partita con un gioco lento, prevedibile.

Con Kouamè stavolta spento e poco reattivo.

Con Bessa sulle gambe e mai incisivo.

Con Pandev che probabilmente negli occhi aveva ancora l’immagine dei suoi bei tempi con la maglia nerazzurra; con Sandro incazzato ma poco presente nella manovra; con Pereira svogliato; con Juric che azzecca i cambi, ma quando siamo già sotto di tre goal.

E allora cosa dire? Facciamo parlare Juric:

“Ci sono mancate le forze per affrontare questa gara dopo quella ravvicinata contro il Milan. Non bisogna fare drammi, può accadere una cosa del genere quando le energie fisiche e mentali vengono a mancare. E’ mancato un po’ tutto. Qualche giocatore che aveva giocato bene mercoledì, oggi è andato in affanno. Ma, ripeto, non bisogna farne un dramma”.

Ok, niente drammi, anche perché ci stava perdere con l’Inter, ora seconda in classifica.

Sembra pazzesco pensare a Piatek che ride, bello sereno dopo il suo ingresso in campo, quasi noncurante della situazione della squadra.

Viene da pensare che magari alla fine sia già al corrente di qualcosa che possiamo solo immaginare, anche se ne abbiamo sentite tante.

Probabilmente a gennaio sarà già di qualche altra squadra, quindi con quale interesse potrebbe lottare per il Grifone? Certo, un professionista deve affrontare qualsiasi gara col piglio giusto, ma il sorriso?

Piatek che gioca sereno e sfiora il goal, finalmente tornato pericoloso – ma solo quando non c’è più necessità di esserlo?

Sentiamo ancora Ivan Juric:

“[Piatek] ha sempre giocato. Ci sta di saltare una sfida dall’inizio. Probabilmente anche qualche altro giocatore avrebbe dovuto rifiatare ma non avevamo scelte”.

Beh, allora non abbiamo più niente da dire. A voi le considerazioni finali.

Credits: LaPresse/Valerio Andreani