Ci rialzeremo, ancora.

Abbiamo osservato una giornata di silenzio, ieri.

A differenza di tanti, che hanno trovato il coraggio per cercare qualche timida notizia calcistica e postarla, abbiamo preferito osservare nei nostri monitor quello che stava succedendo.

Ancora una volta la nostra Genova è stata devastata.

Danni immensi, incalcolabili, sia alla Città che alle persone, alle loro proprietà: tutto ci pareva così grande, troppo grande per affrontare con la consueta grinta il nostro lavoro di redazione sportiva.

In tanti il lavoro lo perderanno, purtroppo. Speriamo riescano a recuperarlo, se lo “Stato” (per la prima volta dopo ore, questa parola mi fa quasi sorridere) deciderà di intervenire per questioni di calamità naturale.

Abbiamo guardato i video postati dalle tante persone stravolte dalla furia degli eventi, che come fossero in un film hollywoodiano riprendevano la furia dell’acqua mentre sommergeva interi quartieri delle città costiere liguri.

Ma non era un film. Era tutto maledettamente vero.

Ancora uno schiaffo, ancora uno.

E allora tristemente abbiamo riposto le nostre tastiere, spento i nostri monitor e pensato che valesse la pena stringersi idealmente alle persone. Ci siamo presi la libertà di tacere.

Una pagina sportiva può permettersi il lusso di far scorrere qualche lacrima, in silenzio.

Genova ci ha inghiottiti, come cantava il grande Paolo Conte, ma ci restituisce più arrabbiati che mai.

Siamo stati abituati a lottare e ci risolleveremo, ricostruiremo strada per strada, ponte per ponte e ti rifaremo più bella e forte di prima, amore mio.