Godiamoci questa passeggiata

Oggi ho deciso che scriverò della partita in modo diverso, cioè visto dall’ottica del sognatore che ha la certezza che si possa vincere di larghissima misura.

Genoa che lotta per un posto in Champions League, contro un Torino demoralizzato e da bastonare duramente.

(Campionato assegnato alla Juve per legge, non si può pretendere troppo).

Per Prandelli un’ulteriore occasione per allungare la striscia positiva di successoni.

Il Genoa rinuncia a Pandev perché tanto siamo pieni di attaccanti superforti, non importa che sia squalificato, mentre dal genio dell’allenatore scaturisce l’asso: Radovanovic centrale difensivo.

Primo tempo

Dopo due minuti il Torino fa schifo mentre i Grifoni volano alti giocando il solito calcio-champagne.

Rado fa sentire subito chi comanda in campo, inserendo il grugno tra le scapole di Belotti che si rifugia in difesa.

Al 7′ triangolazione facile dei ragazzi al limite dell’area, goal di Lapadula che batte secco con un potente destro il portieraccio granata. Inizia la festa.

Il Torino tenta confusamente di superare il centrocampo, ma siamo troppo compatti per permettere a chicchessia di impensierirci.

Il dominio è palpabile, Lapadula pressa a tutto campo e ottiene una raffica di punizioni che nemmeno sua madre quando era piccolo ne ricorda così tante.

Lerager gioca con il pallone attaccato ai piedi, sfonda quel poco di resistenza e al 16′ offre a Sanabria il pallone per il raddoppio. Splendido bolide da fuori area, 2-0.

Il Torino non ce la fa più, vorrebbe già essere sotto la doccia, ma la mattanza continua.

Punizione di Sturaro al 21′: incornata di Zukanovic e goal fantastico.

Si viaggia in scioltezza ormai, la squadra è un meccanismo perfettamente oliato e macina gioco in maniera entusiasmante.

Al 31′ Sturaro si infortuna per un intervento da macellaio di un cane del Torino: brutta cosa la frustrazione. Al suo posto il grintoso Rolon.

Al 35′ è Lerager a realizzare di testa su cross col contagiri di Criscito, infilando nel sacco di Sirigu il quarto goal.

Al 38′ doppietta di Lapadula: stop di petto e sinistro preciso al volo nel sette.

Un calciatore coi baffi, in tutti i sensi.

Genoa 5, Torino 0.

Il Torino riesce solo a fare un tiro altissimo al 45′ e un colpo di testa a tempo già scaduto – in pratica un retropassaggio per Radu.

Si va negli spogliatoi con la flemma dei grandi.

Secondo Tempo

Al 48′ Lapadula infila un golasso tagliando sul primo palo e incrociando un diagonalone vincente: 6-0, tripletta del cannoniere, cappotto.

Per festeggiare i compagni di squadra si fanno crescere tutti il baffo siculo che tanto piace alle donne.

Il Torino risponde passando la palla a Radu quando si trova in attacco tentando di limitare i danni, ma il Genoa è spietato.

Lerager lotta su una palla in contropiede ma la prende N’Koulu. Unica nota stonata del match finora.

Prende confidenza il Torino che cerca di bombardare i difensori rossoblu: ci casca l’arbitro che affida un calcio di punizione dopo presunto fallo di mano di Veloso, colpevole di non essere trasparente.

Al 56′ l’astuto Baselli calcia la punizione fuori di mille metri. No problem.

Al 58′ Ansaldi segna per il Torino dopo un azione fortunosa partita da un incertezza del sommo Veloso e fatta di rimpalli impossibili. Meglio così, almeno risultiamo più simpatici.

Genoa 6 Torino 1

Ci riprova al 71′ Lazovic con un bolide da fuori, stavolta para Sirigu.

Al 74′ nuovamente Lapadula di testa insacca il quarto goal personale, il bomber non si smentisce.

Al 76′ Kouamè viene steso in area, rigore clamoroso non concesso dall’arbitro per manifesta superiorità.

Un minuto dopo Belotti, resuscitato giusto per Pasqua, spara alto di un chilometro dopo una discesa tutt’altro che irresistibile.

Dall’ennesima punizione conquistata da Lapadula scaturisce l’ottava rete del Genoa: al 80′ tiro imparabile di Romero che stende Sirigu e subito dopo di nuovo Lapadula, sempre impeccabile, segna per il 9-1.

Giornata memorabile per baffino che si porta a casa una tombola favolosa.

C’è gloria anche per Kouamè che al 88′ piazza un colpo di testa favoloso nell’angolo della porta del Toro, gol pazzesco.

Genoa 10 Torino 1

Lapadula scatenato e instancabile al 90’dal limite tenta la conclusione: di poco fuori.

Con il Genoa distratto e partita in cassaforte, il Torino prova un timido contropiede: sulla conclusione para sicuro Radu.

Finisce così, con una grande partita dei Grifoni che annullano un Toro ormai sfiancato dalle banderillas di Lapadula.

Fantastico. Proprio.