L’ANSiA di cambiare

Ieri in serata è successo di tutto.

Abbiamo letto addirittura comunicati ANSA per i quali l’avvicendamento Juric-Tudor fosse giá cosa fatta.

Invece no e per fortuna, dobbiamo dire. Sarebbe stata la mazzata finale di un periodo davvero fosco.

Il vortice oscuro

Ormai si è entrati in questo vortice senza fine, per cui tutti vogliono vedere un Genoa diverso, che combatte con le “grandi” e vince, vince campionati, coppe, tutto in poche settimane.

Basta cambiare allenatore e tutto si risolve, o per lo meno si dà un’idea di novità, che possa portare aria fresca. Ma a noi dell’aria fresca non ce ne frega niente, dell’aria fritta men che meno.

Il Genoa deve diventare una Societá che ha chiari i propri obbiettivi, a partire da chi la guida, per finire con chi porta le borse.

Se la strategia di quest’anno era “combattiamo per evitare di finire in serie B” (perchè si sa, fare le coppe è costoso, retrocedere anche di più in termini di prestigio), allora sarebbe stato più giusto tenerci stretti Ballardini. Non il più illuminato dei tecnici, ma per lo meno uno che ha esperienza nel suo ruolo e sa come far segnare un attaccante.

Ma continuiamo a non capire quelli che entrano nell’ingranaggio di questo Sistema-Genoa, rischiando di venirne stritolati.

Ivan Juric, ad esempio. Con Juve, Udinese, Milan e Napoli la squadra ha girato bene: la flessione contro i nerazzurri, tra Milan e Napoli, è dovuta al posticipo di campionato coi rossoneri, recupero della prima gara di Serie A. I ragazzi erano stanchi e delusi per aver perso al 93′ per un goal ridicolo e dopo aver strameritato il pareggio, se non la vittoria.

Ma se tralasciamo l’Inter, il Genoa sta giocando e anche a buoni livelli. Mancano almeno 4 punti: 2 con Udinese, 2 con Milan e Napoli

Ovviamente ci sono da limare certi meccanismi: in attacco, con Piatek che ha perso l’orientamento; a centrocampo, dove manca un regista, con Veloso fuori forma e Sandro falcidiato da infortuni e stanchezza; in difesa, che a tre non funziona (peggior difesa del campionato con 14 goal incassati).

Però è anche necessario che un allenatore, per di più subentrato ad inizio campionato, abbia qualche settimana di tempo per capire cosa va cambiato e come possa essere sistemato.

Fiducia fino al derby

A questo punto sembra che Preziosi abbia deciso di tenersi Juric fino al Derby.

I ciclisti hanno le gomme a terra quanto noi, per cui sarà una battaglia tra zombie. Prevedo un pareggino, che non accontenterà nessuna delle due e darà (a chi di dovere) altre incertezze su come gestire la situazione.

Fino al prossimo vortice, in cui verrà risucchiato Juric mentre urla “ma che cazzo di domande mi fateee!

Addio.