L’amaro in bocca.

Un ottimo Genoa quello visto nel primo tempo.

Si difende ordinatamente e riparte, pressa a tutto campo, passa meritatamente in vantaggio grazie ad uno straripante Kouamè; ha la possibilità di raddoppiare in contropiede, peccato solo che un ottimo Criscito (migliore in campo) sbagli il tocco finale, ancora per Kouamè.

Il Napoli si vede solo in un paio di occasioni, prende un palo con Insigne ma nulla di più.

Peccato per le condizioni meteo, che andranno a danneggiare la squadra rossoblù: pioggia battente, campo inzuppato, partita sospesa al tredicesimo del secondo tempo.

Al rientro delle squadre il terreno di gioco pesante (ed un arbitraggio quanto meno discutibile) fanno si che il Genoa non riesca più a ripartire e venga schiacciato.

L’entrata di Mertens dà  sicuramente più vivacità all’attacco partenopeo.

Sarà lui a propiziare il pareggio con la complicità della difesa rossoblu, che si addormenta e viene punita alla prima occasione concessa.

Il secondo goal del Napoli è del tutto casuale, viene convalidato grazie al VAR, anche se a mio parere andrebbe annullato per fallo su Biraschi.

Che dire di Juric

Oggi la squadra non ha assolutamente demeritato.

Per quanto espresso in campo, un pareggio sarebbe stato il minimo risultato da portare a casa – come con il Milan, del resto.

Purtroppo marchiamo di nuovo zero punti.

Il ciclo di ferro terminerà il prossimo turno con il derby.

Ad oggi, se andiamo a vedere, le partite sbagliate sono quelle con Inter ed Udinese (il secondo tempo).

Ormai il tecnico croato è inviso a buona parte della tifoseria, ieri sono arrivati i primi fischi per lui.

Nonostante questo, schiera in campo una squadra ben messa e aggressiva.

Adesso ci sarà la pausa per la Nazionale. Juric si o Juric no? Alla Società l’ardua sentenza.

Credits photo: GENOA CFC Tanopress