Un punto e a capo

Genoa (4-4-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Lerager, Radovanovic, Bessa, Lazovic; Sanabria, Kouamè.

Questa la formazione dei confermatissimi di Prandelli che oggi al Ferraris vuole portare a casa il bottino pieno.

Primo tempo

Paura all’8′ minuto: Frosinone pericoloso con Pinamonti che scatta e si trova a tu per tu con Radu. Il fuorigioco viene fischiato (per le nuove regole VAR) a fine azione, con tiro rimpallato.

Al 13′ risponde il Genoa, con un buon destro di Sanabria parato abbastanza in scioltezza.

Il Genoa da qualche partita non riesce a partire subito organizzato, ma subisce il gioco dell’avversario, specialmente nel primo tempo.

Al 15′ uno spiovente dalla sinistra capita sui piedi di Molinaro, che non riesce a colpire bene e da pochi metri grazia Radu. Risponde subito Sanabria, deviando un traversone senza riuscire a concretizzare in rete.

Inizia a macinare gioco Lazovic, gli schemi sembrano più fluidi e i ragazzi sembrano potenzialmente pericolosi, ma gli errori sono parecchi ed entrambe le squadre non riescono a creare occasioni degne di nota.

Lerager, autore di una buona partita di contenimento, si conquista una punizione al 26′: Sanabria la calcia d’effetto e di potenza, ma esce di un capello.

Un Genoa che alla mezz’ora di gioco pare leggermente più brillante di quello visto col Chievo: ci sono le giuste premesse per creare schemi più veloci e ficcanti.

Al 34′ Cassata si fa buttare fuori per un doppio giallo: il primo collezionato verso il ventesimo per un fallo di frustrazione, il secondo per un intervento in ritardo e scomposto.

Frosinone in dieci uomini, a questo punto i Grifoni devono solo stare calmi e costruire gioco.

Sembra una mission impossible, con il Genoa che attacca ma non conclude e in particolare non riesce a sfruttare bene la superiorità numerica.

Al 43′ punizione sulla destra calciata sui piedi di Bessa: il tiro è potente ma centrale, parato senza problemi.

Intanto si scalda Pandev: Kouame effettivamente non si è mai sentito per larga parte del primo tempo. L’involuzione tattica di Chris Kouame sotto la guida di Prandelli è abbastanza imbarazzante: si tratta di capire in quale modo il mister possa nuovamente valorizzarne la potenzialità.

Crediamo che sarà lui a doversi sacrificare per il bene della partita.

Secondo tempo

Prandelli opta invece per la sostituzione di Biraschi, dentro lo scalpitante Pandev.

Inizia il Genoa premendo molto in attacco, accerchiando l’area del Frosinone, ma ci vogliono dieci minuti buoni prima di vedere qualcosa di interessante nella costruzione d’attacco dei Grifoni.

Al 56′ colpo di testa di Sanabria sul cross alto di Criscito, la palla finisce fuori.

Al 59′ dopo una buona azione Lazovic manda un tiro-cross nelle braccia del portiere del Frosinone Sportiello.

Intanto Mimmo Criscito fa il matto sulla fascia sinistra, crossa, triangola, passa e dribbla come se non ci fosse un domani. Un grandissimo.

Aumenta molto bene il ritmo il Genoa, che preme con Lazovic e Criscito sulle fasce mentre Radovanovic e Lerager controllano che centrocampo e difesa reggano bene dietro.

Al 68′ ancora Lazovic che calcia al volo una sventola su Sportiello: palla deviata in corner.

Al 71′ Paganini si infila in contropiede tra i difensori sparando un destro sulla traversa: brivido per la squadra di Prandelli.

Intanto l’irriconoscibile Kouamè si becca un’ammonizione per una trattenuta, dopo aver perso una facile palla sulla trequarti.

Al 78′ al posto dell’Ivoriano subentra Nicola Dalmonte, solo alla sua terza presenza in campionato: un esperimento di Prandelli?

Subito dopo Pandev fa scivolare un sinistro nei pressi di Sportiello, ma nessuno ne approfitta e il portiere neutralizza il pericolo per la porta del Frosinone.

All’80’ è Criscito a far passare un cross rasoterra in mezzo all’area, ma Sportiello si getta veloce sulla palla.

All’85’ Lerager la spara di violenza fuori di poco sulla sinistra di Sportiello.

Il Genoa attacca a tutto campo, ma al 90′ con Paganini è il Frosinone a sfiorare il gol con un tiro poco oltre la traversa.

Ci prova subito dopo con ottima personalità Dalmonte, ma il tiro sicuro di destro è rimpallato da Molinaro.

Arrembaggio negli ultimi secondi, ma il Genoa non riesce a concretizzare e il Frosinone ne esce gagliardamente a testa alta, con un punto conquistato con i denti dopo una partita in dieci uomini.

Peccato, altri due punti lasciati per strada dopo quelli persi contro il Chievo. Dovevano essere sei, ma purtroppo dopo la partitona con la Lazio manca un po’ di sostanza, anche se oggi i ragazzi ce l’hanno messa tutta.

Da valutare la strana curva di rendimento negativa di Chris Kouamè, stranamente poco grintoso e veloce da un paio di partite.

Alla prossima, sempre ForzaGenoa!