Giacomo Berrino era un presidente che pensava in grande. Pensava che bastasse ingaggiare personaggi famosi per fare un grande Genoa. Nell’estate del 1964 aveva perso Beniamino Jo Santos, morto in un incidente stradale mentre tornava dalla Spagna, furibondo perché gli avevano ceduto Meroni al Torino. Per cercare di recuperare il rapporto con i tifosi decise 

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Il Vescovo del Calcio Quando, nel maggio del 1984 Gianni Brera venne a Genova a presentare il suo libro ” Il mio vescovo e le animalesse” ( e io volli che a presentarlo fosse l’indimenticabile scrittrice Anna Gualdi) raccontai su “Il Buongiorno” i vari Brera. “E’ il Brera più famoso. Quello che a trent’anni già 

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La memoria mi ha sempre aiutato. A scuola, sino al liceo, mi ha evitato di studiare, mi bastava quello che apprendevo in classe durante le lezioni. Nella vita e nella professione mi è servita tante volte. E una volta mi ha pure salvato. Era il 1977. Il direttore del ” Guerin Sportivo” Italo Cucci mi 

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Perplessità e certezze Leggo sull’autorevole “Secolo XIX”, a firma Valerio Arrichiello, che il Genoa vuole a tutti i costi lo scudetto della Stella, facendosi assegnare ” ex aequo” lo scudetto 1925 vinto dal Bologna. Apprendo che Antonio Bettanini, per gli amici Tonino, ci sta lavorando da un anno e che il Genoa ha istituito un 

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