Si torna in campo dopo una striscia di risultati positivi, ultimo dei quali la pazzesca vittoria al 94′ sulla Lazio.

La formazione, il solido 4-3-1-2 di Prandelli, è la seguente:

GENOA (4-3-1-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Lerager, Radovanovic, Rolon; Bessa; Sanabria, Kouame.

Con Bessa appena dietro le punte, Prandelli cerca di inquadrare un fantasista che possa lanciare Kouame per le sue poderose cavalcate, pronto a imbeccare Sanabria, in agguato e pronto a concretizzare.

Arriviamo alla sfida con dieci punti sul Bologna, impegnato oggi contro la Juventus, mentre il Chievo è ultimo in classifica con soli 9 punti.

All’andata vincemmo con goal di Piatek e Pandev, oggi sono cambiate le pedine in campo ma Goran è pronto a darci altre soddisfazioni.

Esordio in serie A per Manuel Volpi, l’arbitro del match.

Primo Tempo

Nei primi minuti della partita il Chievo gioca meglio, con schemi veloci e con aggressività, ma il Genoa difende bene.

I Grifoni fanno fatica ad organizzarsi e perdono molte palle a centrocampo.

La prima occasione è per il Chievo al 12′, con Radu che para d’istinto un tiro insidioso di tacco di Meggiorini.

Il Genoa prova a reagire con una bella azione sviluppata da Criscito e palleggiata tra Bessa e Kouamè, ma senza arrivare alla conclusione.

Rolon e Sanabria iniziano a macinare campo al 16′: i ragazzi si stanno svegliando.

Il colpo di testa di Sanabria al 18′ finisce fuori sulla destra di Sorrentino.

Ci prova Bessa con un buon tiro al 22′, deviato in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo nulla di fatto.

Fallo sospetto in area del Chievo su Criscito al 25′, un tocco sul braccio che sbilancia il capitano: Volpi lascia correre. Di sicuro anche oggi Mimmo Criscito sta giocando una partita di un’intensità incredibile. Avrà toccato già 800 palloni in mezz’ora di gioco, carichissimo.

Al 32′ prima occasione seria per il Chievo: destro teso di Jaroszinsky, parato in due tempi da Radu.

Intanto si scalda Goran Pandev, che con la Lazio ha creato occasioni importanti, facendo in modo che il Genoa arrivasse alla vittoria.

A mio modesto parere la squadra avrebbe bisogno di velocità: Radovanovic è ordinato ma si sente la mancanza della verve di Lazovic, o anche di qualche invenzione del miglior Veloso.

Al 42′ punizione per il Chievo, disinnescata da Radu dopo il tiro di Kiyine con una parata sicura.

Primo tempo a reti inviolate abbastanza soporifero: il Genoa ha bisogno di grinta e velocità. Vedremo se Mister Prandelli si esibirà in qualche magia.

Secondo Tempo

Inizia senza botto anche la seconda frazione di gioco, con le squadre che non sembrano particolarmente interessate a vincere la partita e non si contano più gli errori tecnici.

Prandelli, che mi ascolta sempre, ha inserito Lazovic dal 46′ (Lerager out) nella speranza di aumentare il ritmo della squadra, ma fino al quarto d’ora si vede davvero poco movimento, anche se aumenta il numero di corner a favore dei rossoblu.

Hetemaj spara altissimo al 63′.

Al 65′ entra Miguel Veloso (oh, due su due!) al posto di Rolon.

Al 67′ Sanabria calcia in porta dopo uno scambio con Bessa e un paio di carambole, ma la palla è troppo debole e facile preda del portiere del Chievo.

Il Genoa sembra più tonico, nonostante abbia concluso molto poco.

Al 69′ Kouamè la spara di poco alta di testa, deviando un corner teso: prima vera occasione da goal per i Grifoni.

Al 74′ Stepinsky devia una palla morbida spingendola lentamente di testa: Radu para senza problemi.

Al 75′ entra Pandev per Sanabria, oggi un pochino in ombra anche per le poche palle giocabili fornite dalla squadra.

Prandelli tenta di raddrizzare e vivacizzare la squadra, ma oggi anche Lazovic sembra colpito dal morbo del sonno.

La partita inizia a incattivirsi negli ultimi minuti, dove stanchezza e nervosismo affiorano. Kouamè si becca un’ammonizione dopo aver reagito per un brutto fallo.

Lazovic si sveglia all’89’ creando il panico in area del Chievo, ma Pandev e Veloso non riescono ad approfittarne.

Le squadre paradossalmente sono più pericolose nel finale: al 93′ il Chievo strappa un fallo al limite dell’area di rigore, con Biraschi che stende Hetemaj.

Sul bel tiro di Biason risponde sicuro Radu. Sul capovolgimento di fronte Lazovic la mette quasi in porta, ma salva la difesa.

Al 95′ pericolosa azione del Genoa che chiude avanti, ma niente di fatto.

Prandelli infila il quinto risultato utile consecutivo, in una partita che probabilmente con un minimo di grinta e velocità in più avremmo potuto vincere facilmente.

Un piccolo passo indietro dal punto di vista del gioco e dell’aggressività, ma di sicuro la squadra è parsa molto compatta a livello difensivo.

La prossima sarà col Frosinone, battuto dalla Roma dopo una gran partita.

Sempre Forza Genoa!